Manager più ricercati dalle PMI innovative

Come si può accedere?

Questo credito d’imposta in ricerca e sviluppo, si precisa, che deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi. Nello specifico bisogna specificare il periodo d’imposta in cui sono state sostenute tutte le spese. Si tratta di un credito che può essere utilizzato unicamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello relativo alla spese ammesse. Si presente, nello specifico, il modello 24 attraverso i servizi telematici che sono messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

La base di tale calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle sovvenzioni.

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Credito d’imposta ricerca e sviluppo: investire in progetti di ricerca e sviluppo

Intendi investire in progetti di ricerca e sviluppo? Potrebbe interessarti il Credito d’imposta ricerca e sviluppo. Il Credito d’imposta R&S serve ad incentivare il finanziamento da parte dei privati nella Ricerca e Sviluppo, al fine di innovare i processi produttivi e i prodotti stessi e a garantire la costante competitività delle aziende sul mercato, nell’ottica dell’Industria 4.0.

L’Industria 4.0, infatti, nell’era della Quarta Rivoluzione Industriale, mira a sviluppare nuovi processi produttivi e ad applicare le nuove tecnologie affinché le aziende possano essere all’avanguardia sia nei processi, sia nell’organizzazione, sia nel restyling dei loro prodotti per renderli appetibili al mercato attuale.

Credito d’imposta R&S: A chi è rivolto?

Il Credito d’imposta R&S è rivolto a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (che siano essi imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa) senza restrizioni di nessuna natura (né restrizioni di natura giuridica, né restrizioni di dimensione dell’azienda, né per settore in cui operano).

È altresì rivolto ad imprese italiane e ad imprese residenti all’estero ma organizzate stabilmente in Italia che svolgono Ricerca e Sviluppo in proprio o che commissionano a terzi tali tipi di studi.

Infine, beneficiari del Credito d’imposta R&S sono anche le imprese italiane e ad imprese residenti all’estero ma organizzate stabilmente in Italia che svolgono Ricerca e Sviluppo per conto di aziende estere.

 

Come accedervi?

Si accede al Credito d’imposta R&S automaticamente, in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata, affinché si possa accedere a tale credito.

Credito d’imposta R&S nel 2019

Anche il Credito d’imposta R&S è stato riconfermato con la Legge di Bilancio 2019, pur con qualche modifica rispetto al passato.

Vediamo, infatti, modificata la quantità di Credito d’imposta R&S a cui si può avere accesso in base alla tipologia di investimenti sostenuti, tra quelli ammissibili per il credito. Inoltre, è stato ampliato l’ambito in cui viene applicata l’agevolazione, sempre in base agli investimenti ammissibili per il Credito d’imposta R&S. Sono cambiati gli obblighi formali e documentali.

Le categorie di investimenti ammissibili dopo la modifica della legislazione per il Credito d’imposta R&S sono:

  • spese dei dipendenti con contratto di lavoro subordinato anche a tempo determinato, che lavorino direttamente in attività di R&S;
  • spese del personale inquadrati con rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal subordinato, che lavorino direttamente in attività di R&S;
  • quote d’ammortamento per strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • spese per contratti di ricerca stipulati con le università, con altri enti di ricerca o aziende equiparate ad essi, startup innovative e PMI innovative che operano direttamente in attività di R&S ammesse dal Credito d’imposta;
  • spese per contratti di ricerca con altre imprese che svolgono attività di R&S ammissibili per il Credito d’imposta;
  • competenze tecniche e private per l’industria.

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